31 gennaio 2016

HIGHLIGHTs 2016 - 1a RIUNIONE STAGIONE 2016 - [VIDEO]





Link Foto Album qui: http://www.stilealfaromeo.com/2016/01/1a-riunione-generale-soci-stile-alfa.html

1a RIUNIONE GENERALE SOCI STILE ALFA ROMEO - 30 gennaio 2016

SABATO 30 GENNAIO 2016 si è svolto presso il prestigioso Salone d'Onore del Comune di Palmanova dalle 15.00 fino alle ore 18.30 circa, la PRIMA IMPORTANTISSIMA RIUNIONE DELLA STAGIONE 2016 per i nostri Soci. 

Si sono discusse le linee guida di questa Stagione 2016, gli obiettivi da intraprendere e raggiungere, spaziando a 360°, dalla chiusura del termine iscrizione 2016, alla presentazione del Calendario Sociale della Stagione inteso sia come eventi che il nostro club andrà ad organizzare, sia quelli a cui ha deciso di aderire (in attesa,sempre di aggiornamenti, del proprio calendario sociale degli altri club -ndr).

Promossi ovviamente molti,moltissimi interessanti argomenti,come ad esempio una specifica presentazione degli eventi "TOUR EUROPA" ,che andranno a ripetersi anche in questa stagione 2016 : Spettacolo Sportivo , Gran Pregio  solo per dirne alcuni ma anche i tradizionali giri e sessioni di pista al RING o a SPA.


Assolutamente aderiremo agli eventi organizzati dagli

28 gennaio 2016

Alfa Romeo al Bremen Classic Motorshow


  • Nella speciale rassegna tematica organizzata dal Salone e dedicata in questa edizione alle rivoluzionarie linee degli anni Settanta spiccherà la prestigiosa concept car Caimano.
  • Il "cuneo su ruote" che Italdesign ideò sulla base dell'Alfasud, anch'essa disegnata da Giugiaro, è un esempio del design estremo in voga in quel periodo. 
  • La vettura, realizzata in un esemplare unico, fa parte della collezione del Museo Storico Alfa Romeo. 
  • Il salone si svolgerà dal 5 al 7 febbraio nella città anseatica e aprirà la stagione dedicata alle auto d'epoca con circa 650 espositori suddivisi in otto padiglioni, per una superficie totale di oltre 45.000 metri quadri.
La mostra speciale "Die 70er: Einfach keil", dedicata alle linee rivoluzionarie in voga negli anni Settanta, è l'evento clou del Bremen Classic Motorshow che andrà in scena dal 5 al 7 febbraio aprendo la stagione delle auto d'epoca. Nell'occasione, potranno essere ammirati modelli dalla forma a cuneo tipica del design estremo di quel periodo. Insieme alla Lancia Stratos, alla Maserati Khamsin e alla Lamborghini Countach, una delle stelle dell'esposizione sarà l'Alfa Romeo Caimano, concept car realizzata nel 1971 dall'Italdesign su incarico del marchio del biscione. Questo esemplare unico oggi fa parte della collezione del Museo Storico Alfa Romeo "La macchina del tempo" di Arese (Milano). È basato sull'Alfasud e nel 1971 fu presentato al Salone dell'automobile di Torino a un pubblico che rimase stupefatto dalle linee della vettura.

Fondata da Giorgetto Giugiaro e da Aldo Mantovani, l'Italdesign già in precedenza aveva progettato l'Alfasud, una vettura che interpretava in modo innovativo il concetto di carrozzeria a "due volumi" ("hatchback"): frontale basso, grazie alla compattezza del motore "Boxer" anteriore (un unicum nel suo segmento), abitabilità interna da classe superiore, bagagliaio capiente e, come è naturale per un'Alfa Romeo, maneggevolezza e tenuta di strada da prima della classe. Anche l'Alfasud Sprint, la versione coupé della gamma presentata nel 1976, esattamente 40 anni fa, venne disegnata dall'Italdesign, che realizzò un coupé "leggero" e lineare in grado di esaltare ancora di più le qualità dinamiche dell'Alfasud.

L'incarico per la progettazione della Caimano fu accompagnato dalla richiesta di creare un'auto senza alcuna possibilità di reale utilizzo. In armonia con l'incrollabile fede nel progresso caratteristica dell'epoca, Giugiaro progettò un "cuneo su ruote" che relegò in secondo piano tutto ciò che era stato prodotto fino ad allora.

Italdesign disegnò sul telaio dell'Alfasud accorciato di 20 centimetri una carrozzeria che sembra provenire da un romanzo di fantascienza. L'abitacolo a due posti è chiuso da una cupola di vetro che rende l'aspetto della vettura simile a una navicella spaziale e che si apre ruotando in avanti. Il montante anteriore viene così totalmente eliminato, mentre quello centrale e quello posteriore formano un roll-bar dietro l'abitacolo. La parte posteriore del tetto forma uno spoiler, regolabile dall'interno in quattro posizioni diverse, fino a un angolo di 32 gradi.

Sotto la cupola, guidatore e passeggero possono accomodarsi in posizione allungata nei sedili a vaschetta con poggiatesta integrati. L'auto è sprovvista di finestrini apribili: solo due piccole aperture scorrevoli sul bordo laterale della cupola consentono un contatto con il mondo esterno e la circolazione dell'aria all'interno. La plancia sporgente presenta due strumenti di grandi dimensioni con degli insoliti display in cui gli indicatori sono fissi, mentre a ruotare sono i cilindri graduati.

La leggera piega sotto il cofano è da imputare al motore da 1,2 litri dell'Alfasud, un propulsore "Boxer" a quattro cilindri da 68 CV con ridotti ingombri in altezza e dunque particolarmente adatto a equipaggiare una vettura a "frontale basso". Infine nella vista anteriore spiccano i fari a scomparsa, caratteristici degli anni Settanta.


Torino, 28 gennaio 2016

27 gennaio 2016

F12 CHIUSURA MOTORE - 1a PARTE - PAVAN & CHIARCOSSI - [VIDEO 01]

Link ns. canale YouTUBE qui:

F12 LAVORI 25 GENNAIO 2016 - [VIDEO]




...i lavori sull'F12 procedono su un doppio fronte: se da un lato la Pavan & Chiarcossi sta chiudendo il motore, dall'altro la carrozzeria ha raggiunto un punto di NON RITORNO...la sostituzione della 1a parte del subtelaio...
..e questa volta l'artefice del miracolo è il nostro Dennis...;-)

‪#‎F12‬ ‪#‎RestauroVERO‬ ‪#‎Vintage‬ ‪#‎Heritage‬ ‪#‎Passion‬ ‪#‎AlfaRomeo‬ ‪#‎Dream‬

Link ns. canale YouTube: https://youtu.be/cNK5AVZ5-y8

Godetevi questo video: non siamo su una puntata di qualche reality a quattro ruote, o peggio ancora, in qualche servizio di qualche blasonata rivista dove il restauro d'epoca viene concepito come lucidare un cofano mettendosi in posa per un plastico shooting..

Nossignori, qua si fa sul serio: sudore ed olio di gomito.
Veri.
Nessun ente munifico alle spalle, solo PASSIONE, quella vera, quella che non conosce razionalità e calcolo del tempo, soldi e fatica spese nel portare a termine un progetto.

Non è per tutti, lo riconosciamo.
Solo i soci di Stile possono compiere queste imprese.

Orgogliosi di averne di elementi come Dennis: sempre detto che i nostri Soci, sono il valore aggiunto, quello che nessuno puo' eguagliare per motivazione ed attaccamento alla maglia.

That's Stile.
Nothing else...

TAG:

‪#‎AlfaRomeo‬ ‪#‎F12‬ ‪#‎IPSIAMATTIONI‬ ‪#‎RESTAURO‬ ‪#‎VINTAGE‬ ‪#‎HERITAGE‬ ‪#‎PASSION‬

25 gennaio 2016

Alfa Romeo 75 "Birth Of An Idea"- [VIDEO]



Un ricordo di Giuseppe Busso, a 10 anni dalla scomparsa

È stato padre delle vetture e promotore delle soluzioni meccaniche che hanno contraddistinto l’Alfa Romeo negli anni d’oro del dopoguerra, contribuendo in maniera determinante a creare e consolidare il mito del Biscione su strada e su pista. Ricordiamo Giuseppe Busso, geniale progettista, a dieci anni dalla sua scomparsa.



“V6 Busso”: due parole che nel gergo automobilistico suonano come una sola, inscindibili. Un tributo forse inconsapevole ma sicuramente dovuto all’uomo che progettò quel sei cilindri a V, 60 gradi tra le bancate, costruzione interamente in lega leggera, una delle ultime eccellenze “Made in Arese” che nel corso delle sue evoluzioni, sempre più spinte e sofisticate, è arrivato a occupare i cofani dei modelli più pregiati e sportivi del Biscione sino agli anni Duemila.

Un omaggio legittimo e meritato ma che non rende sufficiente giustizia al personaggio.

21 gennaio 2016

ANNUARIO STAGIONE 2015 - UN' ESCLUSIVITA' PER IL SOCIO DI STILE


Anche per questa Stagione 2015 è stato redatto il tradizionale ANNUARIO su supporto cartaceo: un altro volume di ben 64 pagine a colori su carta patinata da collezionare per chi è socio di Stile Alfa Romeo.

Una rinnovata impostazione grafica: più' spazio alle splendide fotografie dei nostri reporter ma più' spazio anche ad un tocco di internazionalità: doppio testo italiano ed inglese.

Solo Stile Alfa Romeo, unico fra tutti i club monomarca del panorama italiano, è in grado di consegnare a tutti i propri soci regolarmente iscritti nella Stagione precedente, un ANNUARIO della stagione precedente: lo facciamo da ben 6 anni e continueremo a farlo per molti e molti altri ancora.

L'Annuario di Stile E' la sintesi del nostro impegno, concreto e reale, nei confronti del Marchio.
L'Annuario di Stile E' la sintesi dei nostri chilometri, percorsi mediamente sempre attorno i 9-10.000 all'anno: veri e riscontrabili.
L'Annuario di Stile E' la sintesi di cio' che siamo noi di Stile Alfa Romeo.

E' valore aggiunto riservato esclusivamente ai nostri Soci.
E' un ulteriore conferma di quanto sia esclusivo il Socio di Stile Alfa Romeo.

Vi aspettiamo per l'ultimo giorno della campagna tesseramento 2016 il 30 gennaio prossimo presso il Salone del Consiglio d'Onore, al primo piano del Municipio di Palmanova , alle 15.00.

Perché anche questa è una tradizione per i nostri Soci.
Perché ne abbiamo tantissime di Storie da raccontare.
Ma soprattutto da scrivere....con Stile.

Link 1a RIUNIONE GENERALE SOCI STILE ALFA ROMEO - CLICCATE QUI


BUON COMPLEANNO, ALFA ROMEO ALFASUD SPRINT



Compie 40 anni la derivata Alfasud. A inizio anni 80 la Sprint cresce con un massiccio restyling che la svincola (almeno nel nome) dalla controversa berlina prodotta a Pomigliano, per poi chiudere con una versione semplificata di poco successo. Con essa finisce l’era delle sportive da famiglia classe 1300. Alfa Romeo presenta il 21 Settembre 1976 la coupé dell'Alfasud, la Sprint. Quest’anno cade quindi il quarantesimo anniversario di questa versione sportiva che andava a completare la gamma:



Nonostante sia stata riscoperta dagli appassionati di Alfa Romeo “youngtimer”, non si può dire che l'Alfa Romeo Alfasud Sprint sia tra i modelli che hanno fatto la storia dell’automobilismo.

18 gennaio 2016

Tutti i segreti della leggenda "dei fari spenti di Nuvolari..."

A proposito della vittoria di Nuvolari-Guidotti alla 1000 Miglia del 1930, con la leggenda dei fari spenti o dei trucchi a sfavore di Varzi che ha acceso discussioni e fantasie per circa settant’anni, ci fa piacere riportare una cronaca, mai smentita, del 1933 e cioè esattamente di tre anni successiva all’evento, con tutti i protagonisti ancora in vita ed in piena attività, perfettamente in grado quindi di smentire o meno l’accaduto.



Ce la racconta il giornalista Carlo Brighenti della Gazzetta dello Sport, del Secolo d’Italia, ecc.(con le testuali parole di Jano e Nuvolari): “All’Alfa, misurando

17 gennaio 2016

ALFA ROMEO 158/159 ALFETTA, ELISIR DI LUNGA VITA

Con queste vetture, Alfa Romeo è stata la prima casa iridata in Formula1. Le ricordiamo mentre sembra che la volontà di Marchionne sia proprio quella di riportare il Biscione in pista








La loro sagoma inconfondibile, nel vissuto di molti appassionati d’auto, rappresenta ancora oggi l’essenza stessa della velocità. Basse, affusolate, lunghe e strette, le Alfa Romeo 158 e 159 non solo sono state vincenti nelle massime categorie delle corse automobilistiche per un periodo straordinariamente lungo, ma hanno lasciato un segno indelebile nella storia dello sport automobilistico ai massimi livelli, tanto da essere considerate le progenitrici di tutte le monoposto moderne.

Ed ora è il momento giusto per ricordare: Marchionne parla di un ritorno di Alfa Romeo alle corse, non si sa quale categoria abbia in mente, probabilmente non la Formula 1 dove già con Ferrari si deve mettere in piedi un bell’impegno, tecnico e di risorse. Ma ora torniamo indietro nel tempo, fino a quando Alfa Romeo si preparava a scendere di nuovo in pista con delle auto velocissime ed efficaci. Vi raccontiamo questa storia nelle pagine che seguono...



Il progetto 158 nacque a seguito dell’introduzione di nuovi regolamenti internazionali per le vetture monoposto da competizione, che dal 1938 stabilirono la limitazione a 1,5 litri di cilindrata per le vetture compresse

ALFA ROMEO GIULIA - VIENNA MOTOR SHOW [VIDEO]


14 gennaio 2016

50° Autodelta - Alfa Romeo Giulia GT/GTA/GTAm on track! [VIDEO]





Among the many cars took to the track for the Autodelta 50th anniversary on Monza circuit could not miss the legendary Giulia GT / GTA and GTAm that have made the Alfa history on the Tourism car championship dominating and winning with a disarming ease! It was great to see many GTA for some laps all together, a real treat for the fans!

11 gennaio 2016

Vendite Volkswagen in calo, le cause oltre il Dieselgate [ANALISI]

Nel 2015 il gruppo tedesco ha mancato il target dei 10 milioni, ma non è solo colpa dello scandalo delle emissioni 



La tempesta del 2015 ha travolto la corazzata Volkswagen, che per la prima volta dal 2002 ha visto le sue vendite diminuire rispetto all'anno precedente. A rendere il risultato ancora più d'impatto ci si mettono anche i numeri e la loro capacità di suggestione: nell'anno che è appena finito, infatti, il totale dei veicoli venduti dai 12 marchi del gruppo tedesco si è fermato a 9,93 milioni, -2 per cento rispetto ai 10,14 milioni del 2014 e al di sotto della soglia psicologica dei 10 milioni, obiettivo annunciato e conteso negli anni precedenti con gli altri due giganti dell'auto, Toyota e General Motors. I primi commenti alla mancata "cifra tonda" indicano il Dieselgate come principale colpevole dello scivolone: lo scandalo delle emissioni scoppiato a settembre ha avuto senza dubbio un impatto molto forte sull'immagine di Volkswagen, ma a uno sguardo più attento i numeri mostrano che le cause del calo non sono solo da ricercare in quello che il presidente onorario di Renault, Louis Schweitzer, ha definito "la più grande truffa nella storia dell'automobile".






Non solo Dieselgate 

Scorrendo la tabella che riporta i dati di vendita annuali del gruppo Volkswagen divisi per area geografica, il segno meno compare solo nei continenti che non sono stati toccati dal Dieselgate. Anche se può sembrare strano, insomma, gli intensi tre mesi in cui lo scandalo delle emissioni ha occupato spesso le prime pagine dei giornali non hanno avuto effetti così profondi sulle vendite del gruppo tedesco, non ancora almeno.



I problemi invece vengono da lontano, ossia da quei paesi che fino all'anno scorso trascinavano la crescita dell'industria automobilistica e che negli ultimi mesi hanno invertito la rotta. Nel 2015, infatti, il gruppo Volkswagen ha perso di più nei mercati di Russia (-36,8 per cento, 174.300 unità), Brasile (-38,1 per cento, 389.900 unità) e Cina (-3,4 per cento, 3.548.600 unità), mentre è comunque riuscito a crescere nei "territori del Dieselgate", ossia in Europa (+2,5 per cento, 4.045.400 unità) e negli Stati Uniti d'America (+1,2 per cento, 607.100 unità). Nessun effetto dello scandalo emissioni, quindi? Non proprio: secondo le prime stime degli analisti, nel 2015 il mercato auto in Europa è cresciuto del 8,9 per cento a 13,2 milioni di unità, mentre per quello USA l'incremento è stato del 5,7 per cento a quasi 17,5 milioni di esemplari. In entrambe le regioni, quindi, il gruppo Volkswagen è cresciuto meno rispetto alla media di mercato, segno che i problemi comunque ci sono e si fanno sentire.



Oltre che dal Dieselgate, insomma, le difficoltà del gruppo Volkswagen sembrano venire anche dall'eccesso di centralismo e dall'incapacità di adattare la propria offerta ai mercati più lontani, come avvenuto con il "colpevole" ritardo nel lancio di un modello low cost per i mercati emergenti o di SUV e crossover per quelli di Cina e USA. Queste questioni erano già emerse nella prima metà del 2015 ed erano state il cuore delle accuse dell'allora presidente Ferdinand Piëch all'allora amministratore delegato Martin Winterkorn, in una battaglia che si era risolta a fine aprile con l'addio del primo, cui era seguito quello del secondo pochi mesi dopo - questa volta a causa dello scandalo emissioni.


Volkswagen la prima vittima 


Il marchio che più di tutti all'interno del gruppo ha pagato lo sfavorevole momento globale è stato proprio Volkswagen (-4,8 per cento, 5.823.400 unità), la cui perdita nel 2015 non è stata del tutto compensata dalla crescita di Skoda (+1,8 per cento, 1.055.500 unità), Porsche (+18,6 per cento, 225.100 unità) e Audi (+3,6 per cento, 1.803.200 unità). La divisione premium dei quattro anelli, in particolare, quest'anno è stata scavalcata nei numeri dalla rivale Mercedes-Benz, le cui vendite globali sono aumentate del 13 per cento a 1.871.511 unità grazie proprio a quel mercato Cinese in cui invece il gruppo Volkswagen ha rallentato.



Rassicurazioni e novità 

La frenata dei mercati emergenti - che producono meno nuovi ricchi rispetto al passato - e la concorrenza sempre più competitiva in Europa rischiano di essere minacce anche per il futuro, ma a commento dei risultati annuali il CEO del gruppo Volkswagen Matthias Mueller ha cercato di allontanare le preoccupazioni, dichiarando che c'è la speranza e l'intenzione di "rendere il gruppo sistematicamente pronto per un futuro di successi". Durante una conferenza stampa a Detroit tenuta domenica, alla vigilia del Salone dell'auto, Mueller ha inoltre confermato l'impegno del costruttore tedesco sul mercato americano dicendo che "gli USA sono e restano un mercato fondamentale per il gruppo Volkswagen". Il 2016, insomma, sarà l'anno in cui Volkswagen cercherà non solo di risolvere il problema del Dieselgate, ma anche di prepararsi per il piano "Strategy 2025" che dovrebbe segnare il rilancio del gruppo, grazie a risparmi nella produzione e a un'offerta più competitiva a livello globale. Messaggi di rassicurazione sono arrivati anche da Juergen Stackmann, capo di vendite e marketing del marchio Volkswagen, secondo il quale le nuove Touran e Tiguan aiuteranno a rilanciare le vendite globali di Wolfsburg.

 Tag: #Mercato , #Volkswagen , #immatricolazioni

 Fonte ed ogni diritto riservato OMNIAUTO : http://www.omniauto.it/magazine/35651/vendite-volkswagen-dieselgate

LE AUTO DEI SOCI - MONTREAL [PRESENTAZIONE & FOTO ALBUM]

"la maggior aspirazione raggiungibile da un uomo in fatto d'automobili"



Nel 1967 nacque il prototipo della Montreal, una coupè due posti dalla linea slanciata e dalla vocazione nettamente sportiva. Questa concept - in realtà gli esemplari sono due, identici - viene carrozzata su telaio e motore della Giulia, mentre la vettura di produzione (1970) sarà equipaggiata con un propulsore “V8”.


Link Foto Album: CLICCATE QUI


SINOSSI


Il prototipo “Montreal” è molto innovativo nella sua linea pulita ed equilibrata, appena turbata dalla lunga sequenza verticale di feritoie sul montante posteriore del padiglione. La carrozzeria, disegnata da Marcello Gandini ed allestita in due esemplari identici dalla carrozzeria Bertone, intese interpretare all’Expo di Montreal 1967, rassegna organizzata per il centenario della federazione canadese, la tematica imposta dall’Alfa Romeo, quella cioè di una proposta in grado di “soddisfare la massima aspirazione raggiungibile dall’uomo moderno in fatto di automobili”.



La scocca dei due prototipi, realizzata per ospitare la meccanica derivata dalla “Giulia GT”, assolse bene alla funzione prescritta ma, quando ai piani alti dell’Alfa Romeo si considerò di mutare radicalmente le premesse tecniche e commerciali del progetto, sostituendo al 4 cilindri il V8 della “33” con cilindrata maggiorata a 2,6 litri (200 CV), la vettura esposta in Canada si trasformò in un oggetto di polemica all’interno della Casa del Biscione e fra quest’ultima e Nuccio Bertone.



Questi, che di avventure simili ne aveva vissute altre in tanti anni di mestiere, rilevò che installare in quella carrozzeria l’ingombrante V8 avrebbe comportato di necessità l’arretramento dell’intero gruppo motopropulsore sul telaio e anche la pedaliera avrebbe assunto una posizione critica.



Quattro anni dopo apparve la vettura di serie, dotata di un motore più potente e derivato dalla 33 da competizione. All'esposizione universale di Montreal del 1967 il manichino dell'Alfa Romeo "Montreal", appunto, rappresentò la "maggior aspirazione raggiungibile da un uomo in fatto d'automobili".



La Casa non si sbilanciò sulla meccanica, dichiarando: "l'auto è stata studiata in maniera da potere essere prodotta in serie con un motore di notevoli prestazioni". Si Alludeva al potente V8 di due litri della "33" da corsa, presentata un mese prima sulla pista di Balocco.

A Montreal il pubblico apprezzò le linee disegnate da Marcello Gandini per Bertone, con il cofano abbassato ed allungato in avanti per dare l'idea della velocità, con i fari celati per metà da griglie, con il montante dietro alleggerito da feritoie e con la coda tagliata piuttosto alta per imprimere stabilità e potenza estetica alla vettura.

Dal Nord America, innamorato delle Alfa Romeo, cominciarono a piovere richieste, a cui fecero presto eco quelle europee. La direzione della Casa però non seppe essere tempestiva, forse anche perché il motore non era collaudato per l'impiego stradale.


Linea ed interni fra arrabbiature e tentennamenti la "Montreal" definitiva apparve così solo al Salone di Ginevra del 1970. All'esterno la "Montreal" di produzione differiva poco dal prototipo del 1967: nuove le ruote in lega con disegno a lamelle radiali, nuova la presa d'aria sul cofano e nuove, ma non belle, le maniglie delle porte.


All'interno spiccava la plancia con gli strumenti sussidiari distribuiti in due blocchi concentrici attorno ai due quadranti principali. Strumenti a parte, gli interni, per materiale e disegno, erano troppo simili a quelli delle Alfa Romeo di minor prestigio.

Il pianale e le sospensioni derivavano dall'Alfa Romeo Giulia GT con opportuni adattamenti: nulla d'eccezionale, solo la certezza di una soluzione efficiente e collaudata. I quattro freni a disco autoventilanti, con servofreno, erano invece molto moderni e ben adeguati.





Ma all’Alfa Romeo, dove ormai i politici erano più ascoltati dei tecnici, non vollero sentire ragioni e il progetto definitivo venne sviluppato con il motore appunto ad 8 cilindri, il che alterò malamente le caratteristiche iniziali della vettura. Dopo molti tentennamenti, prese finalmente avvio la produzione di quel modello, che si protrasse dal 1970 al 1977 per un totale di 3925 esemplari.



CARATTERISTICHE 

  • Motore Anteriore longitudinale 8 cilindri a V di 90° Alesaggio 80 mm Corsa 64,5 mm Cilindrata 2593 cm³ Potenza 200 CV DIN a 6500 giri/min Iniezione meccanica Spica; 
  • Trasmissione Trazione posteriore Cambio a 5 marce (sincronizzate) Leva di comando centrale Frizione monodisco a secco Pneumatici 195/70 VR14; 
  • Corpo vettura Coupé 2 porte, 2+2 posti Scocca portante Sospensione ant. a ruote indipendenti, quadrilateri trasversali, molle elicoidali, barra, ammortizzatori idraulici Sospensione post. a ponte rigido, bracci longitudinali, triangolo superiore e puntoni, molle elicoidali, ammortizzatori idraulici Freni a disco ventilati, servofreno; 
  • Dimensioni e peso Passo 2350 mm Carreggiata ant. 1372 mm; post. 1340 mm Lunghezza 4220 mm Larghezza 1672 mm; altezza 1205 mm Peso a vuoto 1270 kg; 
  • Prestazioni Velocità 220 km/h;


NOTE By STILE 

L'esemplare del nostro socio si presenta in buone condizioni: certo, ai più' attenti non sfuggiranno alcune piccole difformità, di certo non per l'incuria ma anzi, migliorative in funzione dei tempi moderni e della praticità - nonostante sia solo qualche fortunato week end quello in cui questo esemplare - durante l'anno - vede e saggia l'asfalto.




D'altronde non sfigurerebbe affatto all'interno di qualche struttura museale e non ci stupiremmo pure di potercelo ritrovare un giorno. La profondità del colore puo' sembrare stanca, ma parliamo comunque di una vettura di oltre 40 primavere e qualche ritocco - se lo concedono pure i VIP -  magari anche ci starebbe se volessimo cercar una sorta di perfezionismo fine a sé stesso.
Non ci sono modifiche "classiche" come l'ausilio del famigerato kit conversione carburatori per far fronte all'ostica SPICA: e siccome parliamo di un grande classico delle modifiche a questo modello, possiamo pure dire che il NON trovarlo applicato è già un traguardo di salvaguardia delle caratteristiche originarie del mezzo stesso e della sua storicità.



Non c'e' alcuna ambizione di rincorrere velleità di targhe comprovanti l'autenticità del mezzo stesso al 100%: la documentazione già in possesso ne comprova lo status in maniera più' che consona, visto che non vi è intenzione di separarsene  o vantare una quotazione maggiore in ipotetiche fasi di compravendita.
Noi di Stile siamo i primi a dire che le nostre Alfa Romeo vanno vissute sulla strada per regalarci ogni giorno emozioni e godute in pista per farcene provare di ancor più' paradisiache. Mal si sposa quindi un concetto di originalità ideale che si scontra col vivere queste sensazioni di cui sopra.




Il proprietario ne è altamente innamorato: quell'emozione da "fall in love" destinata a durare in eterno, finché - come citava romanticamente il detto - morte non li separi, ovviamente il più' distante possibile s'intende. E ci mancherebbe altro, aggiungiamo noi! Siamo felicissimi che sempre più' amanti del vivere Alfa Romeo in un certo modo scelgano di aderire alla maglia di Stile, alla nostra associazione che - a loro gentile detta - ha quel "quid" in più rispetto alle "troppe & molte altre" presenti nel nostro attiguo territorio regionale.



Purtroppo non essendoci una chiara e netta - ma soprattutto intelligente - regolamentazione in tal senso da parte di chi dovrebbe farlo, il caos regna sovrano con una marea di piccoli sodalizi che non sono minimamente in grado di offrire una struttura organizzata degna di rappresentare la Casa stessa, i benefit nell'appartenervi e correlata serietà gestionale.
Aspetti assolutamente da non sottovalutare, spesso biglietti da visita ben più' importanti di altri effimeri elementi che lasciano il tempo che trovano e difatti le altre Case adoperano una tutela ed una selezione nel nominare i club ufficiali encomiabile, il cui esempio andrebbe seguito.



Per questa serie di motivi, ci sentiamo in dovere di ringraziare ogni singolo socio che decide di unirsi a noi, in quella che reputiamo una vera e propria "mission" nei remoti territori del Friuli Venezia Giulia, troppo spesso dimenticati quanto siano stati fondamentali per Alfa Romeo (AutoDelta -ndr), in quanto rappresentiamo una singolarità nel panorama italiano di cui, non solo andiamo fieri, ma vogliamo mantenerla col nostro modus operandi, come prerogativa principale.
E per questo, ringraziando chi ne comprende il valore, veniamo premiati nell'esser scelti.
E grazie alla loro fiducia, vi stiamo pienamente riuscendo.



Gli Amici della "Pavan & Chiarcossi", storica autorizzata Alfa Romeo di Casarsa della Delizia, vanno ringraziati assolutamente per l'enorme disponibilità dimostrata nel mettere a disposizione i loro locali, nella scorsa uggiosa mattinata di sabato scorso 9 gennaio, trasformandoli così in una suggestiva location per effettuare alcuni scatti - che sarebbero stati impossibili nel render giustizia all'esemplare se effettuati sotto la pioggia battente che perdura da alcuni giorni.



E' stato anche realizzato un video, costituito da alcune riprese unite agli scatti a cui vi lasciamo godere del piacere della visualizzazione delle sinuose forme della Montreal stessa...



TAG:

#MONTREAL , #ALFAROMEO . #V8 , #BERTONE , #GANDINI , #EXPO , #CANADA

Alfa Romeo 155 V6 Ti (DTM) - Track action, street circuit and Pure Sound! [VIDEO]



5 Reasons to Love and Hate the Alfa Romeo 4C Spider [VIDEO]







"After having driven the Alfa Romeo 4C Spider for a while on both track and public roads, here's 5 reason you should love and hate it.."

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