22 luglio 2016

COPPA D'ORO DELLE DOLOMITI - VERIFICHE TECNICHE - 21 luglio 2016



Stile Alfa Romeo presente in questo fantastico contesto alle verifiche tecniche di ieri, giovedi 21 luglio 2016.



LA VIGILIA dell'evento è stata un momento speciale: grandi saluti, lustrate di carrozzeria, bolli da attaccare, scambi di informazioni.



Per gli appassionati delle ‪#‎autostoriche‬ un momento di contatto con i campioni e le regine della ‪#‎strada‬.



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Vetture, veri gioielli, di eccezionale fattura: chiaro che, da Alfisti, il nostro Cuore era rivolto verso le Alfa Romeo presenti e che già stanno in queste ore concorrendo alla manifestazione stessa!



Presente anche - in qualità di Main Sponsor ufficiale della manifestazione - Alfa Romeo: abbiamo potuto

19 luglio 2016

Alfa Romeo conclude l’avvincente Pechino-Parigi 2016



Domenica scorsa sono giunte a Parigi le due Giulia storiche della Scuderia del Portello, dopo aver percorso 14.000 km e attraversato 11 nazioni. Ieri sera la cerimonia di gala presso il MotorVillage Champs-Elysées dove le due vetture d'epoca sono state accolte dalla nuova Giulia, la massima espressione delle berline sportive Alfa Romeo.

Si è conclusa domenica scorsa, presso la prestigiosa Place Vendôme, la quinta rievocazione storica della "Pechino-Parigi" che ha visto la partecipazione di due Alfa Romeo storiche della Scuderia del Portello: una Giulia 1.300 Ti del 1969 e una Giulia Super 1.3 del 1973.


E ieri sera le due preziose vetture sono state protagoniste di una cerimonia di gala organizzata presso il Motor Village di Parigi, situato sugli Champs Elysées, dove ad attenderle c'era la nuova Giulia, il modello che sintetizza il nuovo paradigma del marchio Alfa Romeo attraverso una bellezza funzionale e dinamica, una perfetta distribuzione dei pesi, uno straordinario rapporto peso/potenza, oltre alla trazione posteriore e a motori prestazionali e innovativi.


Le due vetture d'epoca sono partite il 12 giugno dalla capitale cinese e hanno affrontato un percorso di quasi 14.000 km particolarmente impervio quanto affascinante, attraversando 11 Paesi: Cina, Mongolia, Russia, Bielorussia, Polonia, Slovacchia, Ungheria, Slovenia [CLICCATE QUI], Italia, Svizzera e Francia.


Tra le zone più dure di certo il deserto del Gobi e la Mongolia dove gli equipaggi hanno dormito per diverse notti nel deserto e dovuto affrontare prove speciali lunghe fino a 40/50 chilometri,

18 luglio 2016

Alfa Romeo at "Coppa d’Oro delle Dolomiti 2016”


  • Il marchio è Presenting Sponsor della gara di regolarità per auto storiche in programma sulle celeberrime montagne, dal 2009 Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO; 
  • 600 chilometri e 14 passi dolomitici: una competizione impegnativa che vede schierata la Giulia TI Super del 1963; 
  • Tra le novità l'inedita tappa a Lienz, nota meta turistica austriaca capoluogo dell'Osttirol;
  • Apripista della manifestazione l'affascinante Giulia Quadrifoglio, il nuovo paradigma Alfa Romeo emassima espressione de "La meccanica delle emozioni";

Dal 22 al 24 luglio si svolgerà la Coppa d'Oro delle Dolomiti, storica corsa di auto d'epoca che da sempre richiama un folto pubblico di sportivi e appassionati da tutto il mondo. Il difficile tracciato riprende quello della celebre gara che si correva nel periodo compreso tra il 1947 e il 1956, la cui prima edizione fu vinta proprio dall'Alfa Romeo, con una 6C 2500 SS condotta da Salvatore Ammendola.

Nuovamente protagonista della competizione, in qualità di Presenting Sponsor, il marchio Alfa Romeo prenderà parte alla gara con una splendida Giulia TI Super del 1963, condotta dal famoso pilota Arturo Merzario e appartenente alla Collezione FCA Heritage, la struttura che coordina tutte le azioni dell'azienda nel mondo dell'automobilismo storico.

13 luglio 2016

PECHINO PARIGI 2016 - TAPPA A LUBIANA - SCUDERIA DEL PORTELLO - [VIDEO]





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Pechino-Parigi 2016 - TAPPA a LUBIANA - ALBUM 03



Ha preso il via domenica 12 giugno una delle più temerarie gare automobilistiche al mondo riservate alle auto d’epoca: da Pechino a Parigi in 36 tappe con 109 equipaggi, dei quali sette italiani, che si cimenteranno su un percorso di 13.695 km (l’arrivo a Parigi per il 17 luglio). Al via anche due Alfa Romeo Giulia della Scuderia del Portello, che porteranno nel raid i “colori” di Ruoteclassiche.



Non è la corsa più pazza del mondo, ma di sicuro non si sbaglia nel definirla la più temeraria: 13.695 km da percorrere su strade prevalentemente sterrate con auto di età compresa tra i 101 e i 41 anni sono caratteristiche che non rientrano nella “normalità” delle gare automobilistiche.



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Di normale infatti c’è poco nella Pechino-Parigi che domenica 12 giugno è partita dalla capitale cinese per raggiungere la Ville Lumière dopo 36 giorni (dei quali quattro di sosta) passando per 11 nazioni quali Cina, Mongolia, Russia, Bielorussia, Polonia, Slovacchia, Ungheria, Slovenia, Italia, Svizzera e Francia.



Si tratta di percorrere una media di 428 km al giorno (quattro giorni saranno di riposo), con tappe che raggiungono anche i 668 km (la più lunga, in Russia) e in altri sette casi superano i 500 km. Impresa non facile per le auto e nemmeno per gli umani.



Le difficoltà però non fanno che rendere più attraente un’impresa e il richiamo di questa gara non poteva lasciare indifferenti gli appassionati di auto storiche di tutto il mondo. Nonostante l’impegno richieda una notevole disponibilità di tempo, una altrettanto elevata disponibilità economica e, soprattutto, una non comune resistenza fisica, ben 218 temerari delle macchine storiche (due per auto) hanno aderito al richiamo della Era (Endurance Rally Association) e saranno al via a Pechino (qui l’elenco dei partecipanti).



Questa del 2016 è la quinta rievocazione storica della Pechino-Parigi che si corse nel 1907 (solo cinque gli equipaggi che parteciparono a quella impresa) con la vittoria della Itala guidata dal principe Scipione Borghese ed Ettore Guizzardi con la presenza a bordo dell’inviato del Corriere della Sera Luigi Barzini.



Le altre rievocazioni si sono tenute nel 1997, nel 2007, 2010, 2013 e

Pechino-Parigi 2016 - TAPPA a LUBIANA - ALBUM 02



Ha preso il via domenica 12 giugno una delle più temerarie gare automobilistiche al mondo riservate alle auto d’epoca: da Pechino a Parigi in 36 tappe con 109 equipaggi, dei quali sette italiani, che si cimenteranno su un percorso di 13.695 km (l’arrivo a Parigi per il 17 luglio). Al via anche due Alfa Romeo Giulia della Scuderia del Portello, che porteranno nel raid i “colori” di Ruoteclassiche.



Non è la corsa più pazza del mondo, ma di sicuro non si sbaglia nel definirla la più temeraria: 13.695 km da percorrere su strade prevalentemente sterrate con auto di età compresa tra i 101 e i 41 anni sono caratteristiche che non rientrano nella “normalità” delle gare automobilistiche.



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Di normale infatti c’è poco nella Pechino-Parigi che domenica 12 giugno è partita dalla capitale cinese per raggiungere la Ville Lumière dopo 36 giorni (dei quali quattro di sosta) passando per 11 nazioni quali Cina, Mongolia, Russia, Bielorussia, Polonia, Slovacchia, Ungheria, Slovenia, Italia, Svizzera e Francia.



Si tratta di percorrere una media di 428 km al giorno (quattro giorni saranno di riposo), con tappe che raggiungono anche i 668 km (la più lunga, in Russia) e in altri sette casi superano i 500 km. Impresa non facile per le auto e nemmeno per gli umani.



Le difficoltà però non fanno che rendere più attraente un’impresa e il richiamo di questa gara non poteva lasciare indifferenti gli appassionati di auto storiche di tutto il mondo. Nonostante l’impegno richieda una notevole disponibilità di tempo, una altrettanto elevata disponibilità economica e, soprattutto, una non comune resistenza fisica, ben 218 temerari delle macchine storiche (due per auto) hanno aderito al richiamo della Era (Endurance Rally Association) e saranno al via a Pechino (qui l’elenco dei partecipanti).



Questa del 2016 è la quinta rievocazione storica della Pechino-Parigi che si corse nel

12 luglio 2016

Pechino-Parigi 2016 - TAPPA a LUBIANA - ALBUM 01



Ha preso il via domenica 12 giugno una delle più temerarie gare automobilistiche al mondo riservate alle auto d’epoca: da Pechino a Parigi in 36 tappe con 109 equipaggi, dei quali sette italiani, che si cimenteranno su un percorso di 13.695 km (l’arrivo a Parigi per il 17 luglio). Al via anche due Alfa Romeo Giulia della Scuderia del Portello, che porteranno nel raid i “colori” di Ruoteclassiche.



Non è la corsa più pazza del mondo, ma di sicuro non si sbaglia nel definirla la più temeraria: 13.695 km da percorrere su strade prevalentemente sterrate con auto di età compresa tra i 101 e i 41 anni sono caratteristiche che non rientrano nella “normalità” delle gare automobilistiche.



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Di normale infatti c’è poco nella Pechino-Parigi che domenica 12 giugno è partita dalla capitale cinese per raggiungere la Ville Lumière dopo 36 giorni (dei quali quattro di sosta) passando per 11 nazioni quali Cina, Mongolia, Russia, Bielorussia, Polonia, Slovacchia, Ungheria, Slovenia, Italia, Svizzera e Francia.



Si tratta di percorrere una media di 428 km al giorno (quattro giorni saranno di riposo), con tappe che raggiungono anche i 668 km (la più lunga, in Russia) e in altri sette casi superano i 500 km. Impresa non facile per le auto e nemmeno per gli umani.



Le difficoltà però non fanno che rendere più attraente un’impresa e il richiamo di questa gara non poteva lasciare indifferenti gli appassionati di auto storiche di tutto il mondo. Nonostante l’impegno richieda una notevole disponibilità di tempo, una altrettanto elevata disponibilità economica e, soprattutto, una non comune resistenza fisica, ben 218 temerari delle macchine storiche (due per auto) hanno aderito al richiamo della Era (Endurance Rally Association) e saranno al via a Pechino (qui l’elenco dei partecipanti).



Questa del 2016 è la quinta rievocazione storica della Pechino-Parigi che si corse nel 1907 (solo cinque gli equipaggi che parteciparono a quella impresa) con la vittoria della Itala guidata dal principe Scipione Borghese ed Ettore Guizzardi con la presenza a bordo dell’inviato del Corriere della Sera Luigi Barzini.



Le altre rievocazioni si sono tenute nel 1997, nel 2007, 2010, 2013 e 2014. Sette gli equipaggi italiani iscritti, tutti nomi molto noti nell’ambiente del collezionismo storico automobilistico, cinque dei quali saranno a bordo di altrettante Alfa Romeo, uno su Chevrolet del 1930 (l’equipaggio Mattia Nocera/Giacomo Foglia) e uno su BMW 518 del 1974 (l’equipaggio Angelo Cavalli/Gianni Gentile). Le Alfa Romeo sono cinque Giulia (equipaggi: Giorgio Schoen/Pierre Tonetti; Roberto Chiodi/Maria Rita degli Esposti; Giancarlo Puddu/Lorenzo Castellini; Francesco e Alessandro Guasti, Marco Cajani/Alessandro Morteo).



Tra queste, le due 1.3 di Marco Cajani e Roberto Chiodi, entrambe della Scuderia del Portello, parteciperanno con la scritta Ruoteclassiche sul cofano.

ALFACITY 2K16 4° VIDEO - A.R. 75 3.0 V6 24v SOUND - [VIDEO]





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PARCO VALENTINO - SALONE DELL'AUTO DI TORINO - 11 giugno 2016 - [2° FOTO ALBUM]



Stile Alfa Romeo presente in delegazione con due Alfa Romeo 4C dei propri soci: ci siamo letteralmente "divorati" la A4 in andata e ritorno - da Trieste a Torino e da Torino a Trieste in meno di 24h pur di esserci a questo importantissimo evento.



Parco Valentino è anche parte dinamica, è la sfilata di automobili che attraversano la città e riportano il mito dei motori in mezzo alla gente, tra le strade e nelle piazze. In passerella le novità commerciali presentate dalle Case automobilistiche.



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Arrivo in piazza Vittorio Veneto, operazioni di accredito e disposizione in car display di tutte le vetture che hanno partecito alla sfilata del Gran Premio Parco Valentino. Piazza Vittorio Veneto, la piazza porticata più grande d’Europa, ha rappresentato una scenografia speciale perché a due passi dalla suggestiva chiesa della Gran Madre di Dio, dal fiume Po e dalla rigogliosa collina torinese.



Le concept car, le edizioni limitate e le novità commerciali si sono date quindi appuntamento in piazza Vittorio Veneto, la più grande piazza porticata d'Europa, e sono rimaste in esposizione fino alle 15, quando partendo hanno dato vita a uno spettacolo lungo 45 chilometri con destinazione i giardini della Reggia di Venaria.



Il percorso prevedeva un passaggio a Superga e poi lungo i fantastici tornanti della

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