19 giugno 2009

Tre giorni da MiTo - by Duchessa -

Test Drive di 3 giorni della MiTo 1.6 JTDm disponibile on line prossimamente:un long run che ha visto l'ultima nata di Alfa Romeo inerpicarsi per i saliscendi cittandini,spostarsi nella vicina Slovenia,Croazia e percorrere anche consistenti tratti autostradali..


"Non sono mai stata cosi felice nel ritirare le chiavi della mia auto a noleggio..la presentazione è stata sicuramente coreografica: sotto un portachiavi di plexiglass rosso come da dotazione Avis, una stupenda chiave policroma con un accattivante biscione che fa capolino da uno scudetto porpora..la MiTo!



36 ore di cui più di undici alla guida, 566km,tutte le condizioni di guida: un vero e proprio test-drive. Sono quasi le 19 di lunedì, scendo alcuni gradini di ferro e la vedo, rossa, lavata apposta per me con ancora le goccioline negli anfratti che lampeggia in segno di saluto non appena la richiamo con la chiave-telecomando.

Apro il portello e mi insedio, dopo aver ammirato il vetro che a segnale scende per evitare di doverlo registrare di continuo non avendo il montante. La posizione di guida è sportiveggiante per essere,in pratica, una city car ma subisco un leggero senso di costrizione a causa dell'alta orizzonte tra abitacolo e finestrino: in ogni caso passato il primo impatto, questa caratteristica contribuisce ad un senso di protezione...



La prima cosa che salta all'occhio cominciando ad aggiustare gli specchienti è l'utile il pannello che si occupa di segnalare il corretto allacciamento delle cintuie di sicurezza anche sui sedili posteriori. Giro le chiavi, il tacchimetro ed il contagiri mi salutano con una simpatica animazione delle lancette, e metto in moto. Muovo il cambio e con grande gioia di guida incontro la sesta marcia..peccato che devo fare una retro e quindi alzo la siringa e metto tutto avanti.

Le sospenisioni mi danno subito prova della loro bontà sulla traiettoria sconnessa per uscire dalla stazione marittima immettendomi sulla storica pavimentazione del lungo mare triestino notoriamente disconnessa. Quasi senza accorgermi arrivo in superstrada, la ripresa è ottima ma non mi convince.. controllo il manettino del Dna ed è su normal, e capisco che si può fare di più...

Passando a Dynamic ho un pensiero sincero che si fa largo fra le viscere: è un'Alfa.

Questo mi ha convinto ed è una cosa che non credevo possibile viste le varie limitazioni di legge, invece guidando in solitaria si comporta come ci si aspetti da un'Alfa. Ovviamente c'è la modalità normal che da alfista non ha molto senso senonché mi ha permesso di raggiungere Pola, in Croazia, con consumi istantanei del 3,5 per cento km. Le cose negative sono due: l'"HillHolder" e l'elettronica non disinserible.



L'"Hillholder" non mi ha permesso di far parcheggio in discesa a casa dei miei perché io e lui non ci siamo capiti (errore mio che non mettevo da retro a prima prima di mollare il freno) mentre l'elettronica non permette di modificare il modo deciso il come si imposta una curva veloce in discesa: credo siano problemi di non abitudine. La cosa più importante è che dico la verità non l'avrei restituita. Anzi indico seduta stante la campagna di raccolta fondi per regalarmela..."


- by Duchessa -

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