29 luglio 2015

Quella sfida fra l'8C 2300 Monza e il Caproncino di Vittorio Suster




Versione più “spinta”, sportiva, potente e agile della già esclusiva e prestigiosa 8C 2300, la “Monza” verrà costruita in soli dieci esemplari a partire dal 1931, quasi tutti destinati
all’impiego sportivo. Di questi, una storia ancor più particolare vanta il telaio numero 2211.137: la vettura conserva ancora oggi il libretto originale, che vede come primo proprietario il Commendator Tazio Nuvolari. L’unica al mondo.

Nessuno, d’altra parte, come il “Mantovano Volante” legherà il proprio nome a questa automobile: sarà lui a “donarle” anche il nome, dopo l’entusiasmante vittoria di Monza 1931 quando, in coppia con Giuseppe Campari, sarà in grado di recuperare una corsa che pareva ormai persa, dopo il guasto alla scorbutica GP Tipo A bimotore con cui aveva preso il via. Non solo: nel 1932 dominerà a Montecarlo ed addirittura sfiderà il Caproncino di Vittorio Suster in un’indimenticabile sfida sull’autodromo del Littorio che vedrà il biplano spuntarla solo sulla distanza, dopo esser stato “bruciato” in partenza dalla straordinaria accelerazione della slanciata 8C 2300.

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