30 settembre 2009

Trieste: la polizia celebra il Santo Patrono San Michele Arcangelo - ALFA ROMEO PROTAGONISTA -

Ogni anno la Polizia di Stato celebra, il 29 settembre, il suo patrono: San Michele, l'Arcangelo che lotta contro il male e lo sconfigge. Quest'anno la città prescelta per le celebrazioni è Trieste e a fare da scenografia alla manifestazione sarà la centralissima piazza dell'Unità d'Italia dove stand informativi ed esibizioni degli specialisti della Polizia di Stato animeranno le giornate di domenica e lunedì.


Le celebrazioni del Santo Patrono della polizia si svolgono, quest'anno, dal 27 al 29 settembre. Tre giorni di iniziative aperte alla cittadinanza e a tutti gli uomini e le donne della Polizia di Stato, perché la ricorrenza del Santo vuole essere condivisione di valori e di obiettivi.



Il pubblico che si recherà in piazza potrà ammirare da vicino, oltre alle tecnologie in uso alla polizia Scientifica e alla polizia Stradale, le auto storiche della Polizia di Stato oltre a quelle più moderne come la Lamborghini Gallardo. Non solo. A partire da domenica 27 si potrà assistere alle dimostrazioni operative della polizia scientifica, dei cinofili con agli artificieri e dei sommozzatori di La Spezia che insieme agli uomini del Reparto volo di Bologna mostreranno un soccorso in mare. Stesso programma per lunedì pomeriggio.



Martedì invece - giorno in cui la Chiesa cattolica celebra San Michele arcangelo - sarà un'altra giornata ricca di appuntamenti. Prima della Santa Messa ci sarà il giuramento degli agenti in prova del 172° corso della Scuola allievi agenti che si svolgerà, eccezionalmente, in piazza e quindi potrà essere seguito da tutti gli interessati e non solo dai familiari degli agenti. Per concludere le celebrazioni la sera del 29 settembre si svolgerà al Teatro Verdi di Trieste una serata evento all'interno della quale, per la prima volta, verrà assegnato il "Premio San Michele Arcangelo". Riconoscimento di particolare valore istituzionale istituito quest'anno per la prima volta e che premia le persone che si sono distinte nella loro vita e nel loro lavoro per l'affermazione di valori positivi quali l'altruismo, lo spirito di sacrificio, la difesa dei più deboli, il senso del dovere. Alla serata parteciperà anche la Banda musicale della Polizia di Stato oltre a numerosi personaggi del mondo dello spettacolo.



Da quattro anni ormai San Michele Arcangelo è anche l'occasione per aprire le caserme al pubblico; in particolare ai familiari dei poliziotti di tutta Italia che hanno così modo di visitare le strutture e gli uffici dove lavorano i loro cari, ma anche gli strumenti operativi che utilizzano.



San Michele: tutti in piazza a Trieste





Domenica mattina in piazza dell'Unità d'Italia c'è stato molto di più del solito "liston", così come sono soliti indicare i triestini quell'andare avanti e indietro nel centro della città (insomma il cosiddetto "struscio" di altre città d'Italia).

Dal primo cappuccino fino all'ultimo aperitivo che anticipa il pranzo domenicale, la cittadinanza si è riversata tutta in piazza dove ad attenderla c'era tanta polizia in festa, per la celebrazione del Santo Patrono: San Michele Arcangelo.



E quale migliore modo per celebrarlo, se non aprendo le "porte di casa" per accogliere tutti i visitatori con un assaggio delle cose migliori? E così, per questa ricorrenza, la Polizia di Stato ha portato a Trieste il meglio delle proprie tecnologie e mezzi per mostrarli a chi non è del mestiere, con una visita agli stand che occupano gli angoli della piazza.



Regina tra gli spazi espositivi è stata la Lamborghini Gallardo, donata nel 2004 dalla casa di Sant'Agata Bolognese alla polizia stradale per quella speciale strumentazione allestita nell'abitacolo dell'auto che permette, grazie anche all'alta velocità, di trasportare con rapidità e sicurezza organi umani da trapiantare. La Lamborghini è stata gettonatissima dai bambini e non solo, offrendo la speciale occasione di mettersi in posa vicino all'auto anche solo per un attimo, quanto basta a fotografarlo per sempre nei ricordi e nelle immagini.









La partecipazione massima si è raggiunta con le esibizioni di alcuni reparti speciali della polizia, e quando la scientifica ha iniziato a simulare le operazioni che si compiono sulla scena di un delitto. In molti sono corsi a farsi spazio tra la folla per raggiungere la prima fila, e non rischiare di perdere neanche un passaggio. "Perché qui posso vedere veramente, invece nei film polizieschi è tutto finto" dichiara raggiante Alessandro, aggiungendo: "voglio fare anch'io queste indagini", a soli 12 anni è già tutto pieno di certezze.







Gli uomini della Scientifica dei gabinetti di Padova e Trieste hanno allestito un vero set riproducente una camera da letto con la vittima riversa sul letto e un coltello insanguinato sul pavimento. Mentre gli operatori in tuta bianca e mascherina analizzavano i reperti, il pubblico attento ha appreso anche che ogni cosa presente intorno al luogo di un delitto è fondamentale per scoprire il colpevole, perfino gli eventuali insetti che si possono ritrovare sul cadavere hanno storie utili da raccontare per lo sviluppo delle indagini.







Come accade anche per la scrittura sui fogli, che lascia impronte determinanti sugli altri bianchi sottostanti. "Proprio così fu scoperto il serial killer di Padova nel 2001" racconta l'ispettore Enrico Savoldi, "quando in una perquisizione a casa del killer, Michele Profeta, fu ritrovato il block notes sul quale aveva scritto la sua richiesta di riscatto di 12 miliardi delle vecchie lire". Fu dall'analisi effettuata con speciali apparecchiature sul calco della scrittura lasciata sui fogli bianchi, a far risalire a lui come colpevole.

Grande attrazione e spettacolarità hanno riscosso anche le esibizioni dei Cinofili e della squadra nautica di La Spezia con il salvataggio a mare rappresentato nello specchio d'acqua proprio di fronte alla piazza.







Ma per chi ha perso gli appuntamenti di domenica, c'è la possibilità di vederli replicati anche nel pomeriggio di lunedi, dalle 16.00 alle 19.00: stessa piazza, stesso mare!

Tutti gli articoli dedicati all'evento qui: http://www.poliziadistato.it/chiave/index/738

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Fonte notizie: http://www.poliziadistato.it/

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Note Su San Michele Arcangelo

Sono 60 anni che Papa Pio XII ha proclamato San Michele Arcangelo patrono e protettore della Polizia di Stato per sostenere la lotta che il poliziotto combatte tutti i giorni con impegno professionale al servizio del prossimo. Per l'ordine, l'incolumità delle persone e la difesa delle cose.



San Michele Arcangelo viene celebrato dalla chiesa insieme ai due arcangeli Gabriele e Raffaele il 29 settembre. Il suo nome in ebraico Mi - ka - El significa: "Chi come Dio? Nell'iconografia, orientale e occidentale, San Michele Arcangelo viene rappresentato come un combattente, con la spada o la lancia nella mano e sotto i suoi piedi il dragone, simbolo di satana, sconfitto in battaglia.

Segni evidenti della presenza del male, contro cui l'Arcangelo combatte, si notano anche oggi in tutta la società: dal traffico di droga alla prostituzione, dalla violenza sui minori al traffico di esseri umani e tante altre azioni malvagie che un operatore di polizia si trova ad affrontare quotidianamente nello svolgimento del proprio lavoro.

San Michele per i cristiani è considerato il più potente difensore del popolo di Dio, del bene contro il male. E a lui sono state dedicate diverse chiese, cappelle e oratori in tutta l'Europa dove spesso è raffigurato in cima a campanili e monumenti come guardiano contro le forze del male.

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