26 febbraio 2016

NEW GIULIETTA 2016 - UNVEILED in ARESE - MERCOLEDI 24 febbraio 2016


































Il D-Day, anzi il G-Day - il Giulietta Day - di mercoledì sera 24 febbraio scorso è passato: sono trascorse ormai 48 ore dal mercoledì sera più' Alfista degli ultimi tempi, palcoscenico di un evento a carattere europeo in contemporanea a Madrid, Francoforte, Parigi, Torino ed Arese.

Nelle scorse 48 ore molte testate on line - e non -  si sono concentrate moltissimo, come giustamente deve anche essere, sugli aspetti tecnici della New Giulietta ed. 2016: sul tracciato sperimentale del Balocco, flagellato dal maltempo in molti hanno detto la loro, con pareri positivi unanimi tra l'altro, su un prodotto che si riconferma indubbiamente ai vertici della propria categoria.

Come si suol dire - se la perfezione non esiste, il tutto è perfettibile - ed in Alfa Romeo si tende verso quella direzione, da sempre.



Noi non ci soffermeremo tanto sugli aspetti tecnici del modello, riservandoli a nostri test drive in condizioni più' a noi consone, in pista, e non sperimentali.
Vorremmo analizzare piuttosto l'abile mossa del marketing Alfa Romeo organizzata mercoledì sera con il party - è la parola più' azzeccata - messa in atto per festeggiare il compleanno di questo modello che non solo ha traghettato Alfa Romeo nei suoi primi 100 anni di vita - ma che pure affiancherà la Giulia, il modello dell'imminente Primavera Alfista.


Alle 21.00 di mercoledi sera 24 febbraio, il parcheggio del Museo di Arese era stracolmo: inizialmente, a pelle, abbiamo pure provato una sensazione di disagio: un'eccessiva proliferazione di Mini, Toyota, Golf, Passat e quant'altro sia lontanamente concepibile dal nostro concetto di Automobile. Non vogliamo far "razzismo automobilistico" ma d'altronde i problemi (nella scelta dell'acquisto...) degli altri non devono esser i nostri e per un attimo rabbrividiamo.... ;-)

D'altronde si è nella Mecca - pardon, di questi tempi meglio usare altri eufemismi - nel Tempio degli Alfisti: la cosiddetta Casa, come da mesi si sta proferendo sui vari socials, forum e meandri del web, più' o meni oscuri. Un concetto, questo della Casa, che analizzeremo con piacere più'avanti...

L'ingresso fa capire subito che il party è stato molto "sentito" in quanto l'afflusso di pubblico, a conferma del piazzale esterno stracolmo, è quello delle grandi occasioni: il Museo è, come si suol dire, "full"...il che è semplicemente un toccasana per questa struttura..


In seguito alla fase di accredito - complimenti alle quattro hostess che sono riuscite a resistere all'orda di famelico pubblico che non vedeva l'ora di entrare - girato l'angolo, si viene simpaticamente coinvolti a far parte attiva di una divertente foto-gallery....




La sala allestita per assistere alle performances musicali, che saranno pronte a raggiungere il culmine alle 21.50, è organizzata per il tono delle grandi occasioni, quei party importanti, d'effetto che non lasciano nulla al caso: siamo pure in diretta live streaming tramite PERISCOPE,
una scelta non a caso , indice di un'organizzazione mirata a colpire un pubblico giovane ma attento e preparato a cogliere i particolari e gli aspetti dinamici dei nostri tempi - anche a livello social.
Un caso? Non crediamo proprio.




Tra un ritmo martellante che incalza - e che inizia ad instillare un sempre più' chiaro messaggio - e un'atmosfera sempre più' crescente, inizia lo scoppiettante count-down in vista del discorso di presentazione da parte del Dr. Curci , head of Alfa Romeo EMEA.




Ringraziamenti rivolti ai presenti e presentazione dell'altra star, SKIN, che affiancherà l'altra regina della serata, la nuova Giulietta. Un binomio interessante che a ragion veduta fa riflettere: una star conclamata ed affermata come SKIN..che ha saputo rinnovarsi e trasformarsi come artista, rimanendo sempre sulla cresta dell'onda anche come DJ Set..un caso aver scelto il suo nome da affiancare a Giulietta in questa serata?...




La musica sale di qualità e di intensità, trasformando definitivamente la sala del Museo in un qualcosa di "diverso". Forse proprio in questo momento, si riesce a comprendere che questa è davvero la Casa di tutti gli Alfisti: una casa , per esser tale, deve essere viva, piena di energia trasmessa dai suoi occupanti ed in questo momento la percezione del dinamismo della serata - correlata al prodotto che si celebra - è al TOP.




Una casa che ospita una festa:un party che offre un'esperienza coinvolgente e particolare, il perfetto connubio che sa offrire il guidare Giulietta.
Centro perfetto l'obiettivo di questa festa, oseremmo dire: presentare un prodotto - sempre valido - immerso nel contorno di una vetrina di freschezza, destinato ad un potenziale pubblico che ne percepisce immediatamente quanto sia "cool" e quanto "spacchi" l'entrarne in possesso.
Una presentazione che sa reinterpretare, in chiave moderna e contestuale, il brand Alfa Romeo donandogli un appeal moderno e dinamico, non legato al definire l'Alfista come un irriducibile nostalgico: bensi' ad un trepidante appassionato - e non ancora tale - in attesa di una Primavera che è imminente.




Ma è possibile, anche per chi non si lascia andare sulle note e sui ritmi in sala, anche apprezzare la Nuova Giulietta al piano superiore, in un contesto di maggiore relax: è presente comunque un impianto che riporta la visuale della sala sottostante, che rende invitante l'idea di scendere e prender parte a quello che è un modo di vivere, un modo di essere...non a caso #NoiSiamoGiulietta , no?



Nell'atelier di Alfa Romeo non mancano di sicuro anche gli altri prodotti del Brand: Spider 4C in testa, che si prospetta in tutta la sua splendida magnificenza..se la serata è per la Nuova Giulietta, di certo l'ultraleggera scoperta sa ritagliarsi un angolo tutto suo con raffinata eleganza.


La gente è tanta, veramente numerosa: è difficile sperare di riuscire ad incontrare chi sappiamo, come noi, esser presenti in questa particolare serata: è un peccato esser qui e non potersi stringere la mano di persona. Il social network aiuta nelle relazioni a distanza, ma il miglior "like" è quello che ti senti trasmettere dal stringere la mano nel rivedere un volto caro: ma ci saranno altre occasioni, ne siamo certi.



Si decide di puntare al bar ma la lotta sarebbe impari: è sotto assedio da una civile folla che aspetta pazientemente la propria consumazione.
Nonostante non abbiamo la pazienza di attendere - e volontariamente desistiamo dalla titanica impresa - siamo contenti: altro punto a favore è vedere una struttura che, stasera, lavora a pieno regime..




Alle 23.30, complici anche i quasi 400 km di distanza, dobbiamo giocoforza rientrare: le lontane terre del Nord Est, di cui siamo ambasciatori, necessitano di tre ore e mezza di percorrenza per esser raggiunte.



Rivolgiamo un ultimo sguardo alla Casa degli Alfisti: ma non è nostalgico né malinconico. Soprattutto in quanto in lontananza, si sente ancora battere forte quel ritmo che non lo rende solo uno splendido mausoleo a testimonianza di una leggendaria grandezza testimone del passato.



Ma per la prima volta lo rende VIVO, vestendolo di una dimensione nuova e dinamica, senza toglier nulla alla sua connotazione.
Anzi, arricchendolo di un aspetto, positivo, in più'.
E come ripartiamo, capiamo che quel senso, di aver visto tanti altri marchi parcheggiati, non Alfa Romeo, è un bene: il senso della serata, di avvicinare una clientela nuova, dinamica, potenzialmente interessata - è compiuto.

Loro ora sanno cosa puo' essere anche Alfa Romeo.
Perché non si vive di soli ricordi.
Perché non si vive di sola meccanica.
Ma si vive soprattutto di emozioni...la meccanica delle emozioni, appunto.

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