01 ottobre 2015

Scuderia del Portello a Spa-Francorchamps, ecco com’è andata


Fino a pochi minuti prima dell’ingresso in pista, come sempre, il tempo variabile è stato protagonista di questa domenica di emozioni a Spa-Francorchamps – un circuito che, insieme a Monza, Monaco e Silverstone, rappresenta la storia dell’automobilismo europeo e delle case costruttrici che qui sono nate e cresciute, Ferrari compresa. Il weekend della 6 ore endurance per auto storiche (18-20 settembre) ha riservato altri bellissimi appuntamenti motoristici, radunando quasi mille auto d’epoca tra gare, concorsi di eleganza, mostre retrò e “automobilia”.

La Scuderia del Portello non poteva mancare
a questo importante appuntamento e ha partecipato alla gara “70s Celebration” della “Master Series” promossa dalla FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile). Per questa competizione di 40 minuti, con una sosta obbligatoria di un minuto al box, il Club ha schierato due delle tre Alfa Romeo ufficiali del “GTA Historic Team”: il presidente Marco Cajani era alla guida dell’Alfa Romeo 1750 GTAm che nel 1970 corse per l’Autodelta la 6 ore del Nürburgring, mentre Ross Zampatti ha partecipato con la sua Alfa Romeo 2000 GTV Monzeglio, con preparazione gruppo 4.

La “70s Celebration” è una gara che vede schierate auto costruite dal 1970 fino al 1979, quindi assai più potenti delle Alfa Romeo del Portello. A causa del gap tecnologico, dato non solo dal motore, Cajani e Zampatti non hanno potuto fare molto in qualifica, soprattutto in confronto alle altre Alfa Romeo partecipanti (sempre nel modello tipo GTAm oppure 1750 GT e 2000 GTV), e le loro due auto si sono trovate parecchio indietro in griglia di partenza: dodicesima fila per Zampatti, quattordicesima per Cajani.

Il cielo azzurro, durante tutta la qualifica, ha concesso molto agli avversari, agevolati ulteriormente dalle gomme slick, mentre la domenica mattina una pioggia fine e un vento gelido hanno svegliato il paddock.

La “70s Celebration” si sarebbe corsa alle 10 e la pioggia ha smesso di scendere 15 minuti prima dell’apertura della pit lane. Questo tempo non è stato sufficiente per asciugare del tutto il lunghissimo circuito (oltre 7 chilometri). Una condizione assai favorevole sia per Zampatti sia per Cajani, i quali hanno potuto dare dimostrazione della loro abilità alla guida in una gara tutta in rimonta, giro dopo giro, che ha visto Ross Zampatti classificarsi 6° assoluto e 3° di classe e Cajani piazzarsi subito dietro di lui. A ventidue anni dalla sua scomparsa, proprio durante le prove della “6 ore” di Spa-Francorchamps, questo podio sembra firmato da Bruno Bonini, quasi egli avesse “schiacciato il piede di Ross Zampatti” sull’acceleratore e avesse permesso a Marco Cajani di “guardargli le spalle”.

Il prossimo appuntamento per la Scuderia del Portello è in novembre: a Gaydon, nel Regno Unito, il Club presenterà la squadra ufficiale che parteciperà alla “Pechino-Parigi” 2016.

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