12 marzo 2016

Alfa Romeo BT45, regina del Concorso di Eleganza di Amelia Island

Al via la prestigiosa manifestazione americana riservata alle vetture d'epoca. Protagonista la BT45 - vettura da F.1, dai più conosciuta come la "Brabham-Alfa". L'esemplare appartiene al Museo Storico Alfa Romeo di Arese, denominato "La macchina del tempo", ed è analogo a quello guidato nel 1977 dal pilota tedesco Stuck, cui è dedicata una retrospettiva. In mostra anche le nuove e affascinanti Giulia Quadrifoglio, 4C Spider e 4C Coupé.


Dall'11 al 13 marzo si svolgerà il Concorso di Eleganza di Amelia Island (Florida, USA) che, per vetture d'epoca esposte e afflusso di pubblico, si conferma la seconda manifestazione del settore negli Stati Uniti, subito dopo quella di Pebble Beach. Giunto alla 21esima edizione, l'evento sarà ospitato presso il prestigioso Golf Club locale e accoglierà oltre 30.000 visitatori provenienti da tutto il mondo.

Per la seconda volta consecutiva, il marchio Alfa Romeo parteciperà al Concorso di Eleganza
di Amelia Island con vetture d'epoca e attuali modelli in produzione, all'insegna di quell'indissolubile legame tra passato e presente che contraddistingue la sua leggendaria storia ultracentenaria. Protagonista dell'evento americano la vettura da Formula 1 BT45, appartenente al rinnovato Museo Storico Alfa Romeo di Arese, denominato "La macchina del tempo", oltre ad alcuni modelli di ultima generazione quali la pluripremiata Alfa Romeo 4C (versioni Coupé e Spider) e la Giulia Quadrifoglio, sintesi del nuovo paradigma Alfa Romeo e massima espressione della "meccanica delle emozioni". Tra l'altro, sarà possibile vivere un'esperienza di guida esaltante a bordo della 4C Spider, oltre a poter acquistare memorabilia Alfa Romeo.


La Brabham BT45, equipaggiata con motore Alfa Romeo, sarà il pezzo principale della categoria "Auto di Hans Stuck" con cui la rassegna statunitense rende omaggio in questa edizione al pilota tedesco. Proprio con una Brabham-Alfa Romeo, infatti, Hans-Joachim corse il Gran Premio degli Stati Uniti del 1977 davanti a oltre 100.000 spettatori: disputata a Watkins Glen, la gara vide Stuck partire dalla prima fila, superato solo dal campione in carica, James Hunt. Dopo 14 giri, la BT45 si ritirò per un problema tecnico, senza nulla togliere alla gara perfettamente condotta dal pilota tedesco che si dimostrò un vero maestro nella guida sotto la pioggia.

L'affascinante storia di questo bolide ha inizio nel 1976, dopo il Titolo Mondiale Marche vinto dalla "33 TT 12" nel 1975, quando l'Autodelta - reparto corse dell'Alfa Romeo - decide di entrare in F.1 attraverso la fornitura del 12 cilindri boxer da 500 cv della stessa "33" al team Brabham. In realtà l'Alfa Romeo aveva già motorizzato una monoposto March nel 1971, ma l'esperienza era stata subito congelata. Il 1976 quindi diventa l'anno "buono": viene presentata la cosiddetta "Brabham-Alfa" che mantiene la livrea "Martini Racing" ma il colore di base, in virtù dei motori della Casa italiana, passa dal bianco al rosso.

Tutta l'operazione viene orchestrata dall'ingegnere Carlo Chiti, patron dell'Autodelta, e da Bernie Ecclestone, allora proprietario del team Brabham. Il talentuoso Gordon Murray è il progettista della vettura, costruita attorno all'ingombro del motore "piatto" dell'Alfa Romeo e caratterizzata da due periscopi laterali per l'alimentazione dei dodici cilindri. Nel 1976 i piloti ufficiali della Brabham "BT45" sono Carlos Reutemann (ARG) e l'astro-nascente Carlos Pace (BRA), mentre Larry Perkins (AUS) e Rolf Stommelen (GER) corrono solo alcune gare. Questa prima stagione è da considerarsi di "preparazione": i tre quarti posti conquistati, due da Pace e uno da Reutemann, sono i risultati più rilevanti.

La Brabham-Alfa "BT45-B", evoluzione della precedente per la stagione 1977, comincia nel migliore dei modi: nel Gran Premio d'esordio, quello d'Argentina, Carlos Pace termina secondo, mentre il compagno di squadra John Watson (GBR) occupa per una decina di giri la testa della corsa. Pace ha una prestazione brillante anche nel Gran Premio del Brasile, quello di casa, anche se poi è costretto al ritiro.

A marzo il team Brabham è scosso dalla scomparsa dello stesso Carlos Pace in un incidente aereo. La squadra decide di ingaggiare proprio il pilota tedesco Hans-Joachim Stuck, che durante la stagione conquista due terzi posti a Hockenheim (GER) e Zeltweg (OST). Stuck, in un'intervista, dice di essere emozionato di poter correre su una vettura dotata di motore Alfa Romeo: sono proprio quelle vetture contro le quali suo padre si era battuto correndo con l'Auto Union negli anni Trenta. A Monza, durante le qualifiche del Gran Premio d'Italia, nell'abitacolo della rossa monoposto inglese si accomoda anche Giorgio Francia, pilota-collaudatore della Casa Milanese. John Watson termina la stagione con il secondo posto al Gran Premio di Francia (Digione) come miglior risultato. Il propulsore troverà posto sulle vetture inglesi fino al 1979 (con altre architetture), con alterne fortune (2 gran premi vinti nel '78) e con la sperimentazione di soluzioni tecniche innovative (come la BT46 "fan-car" del G.P. di Svezia del 1978). E al termine degli anni Settanta si conclude la collaborazione tra il marchio italiano e la casa inglese: l'Alfa Romeo decide di realizzare una monoposto di F.1 tutta in proprio, la cosiddetta "Alfa-Alfa".


Torino, 11 marzo 2016

Alfa Romeo BT45, the queen of the Amelia Island Concours d'Elegance




The prestigious American event reserved for vintage cars has started. Starring the BT45 - a Formula 1 car, more commonly known as the "Brabham-Alfa". The model belongs to the Alfa Romeo Historical Museum in Arese, referred to as "The time machine", and it resembles the one driven in 1977 by the German racing driver Stuck, whom this edition of the Concours d'Elegance honours. The beguiling new Giulia Quadrifoglio, 4C Spider and 4C Coupé are also on show.



The Amelia Island Concours d'Elegance (Florida, USA) is set to take place from 11th to 13th March. Owing to the vintage cars on show and the flock of visitors, this event is confirmed as being the second biggest event in the industry in the United States, immediately after the number one event in Pebble Beach. Now in its 21st edition, the event is set to be hosted at the prestigious local Golf Club and will be welcoming over 30,000 visitors from across the globe.


For the second time running, the Alfa Romeo brand will be attending the Amelia Island Concours d'Elegance with vintage cars and models currently in production, to symbolise that unbreakable bond between past and present which distinguishes its legendary history spanning more than one hundred years. The star of the American event is set to be the Formula 1 BT45, which belongs to the renovated Alfa Romeo Museum in Arese, also known as "The time machine", along with some of the latest models, including the multi award-winning Alfa Romeo 4C (Coupé and Spider versions) and the Giulia Quadrifoglio, the perfect blend of the new Alfa Romeo paradigm and supreme expression of the "meccanica delle emozioni" (mechanics of emotion) concept. Among other things, visitors will get the chance to enjoy a thrilling driving experience behind the wheel of the 4C Spider, and also to purchase Alfa Romeo memorabilia.


The Brabham BT45, equipped with an Alfa Romeo engine, will be the main piece of the "Hans Stuck cars" category with which the US event pays homage to the German driver in this particular edition of the event. Indeed, it is on a Brabham-Alfa Romeo that Hans-Joachim raced in the 1977 United States Grand Prix before more than 100,000 spectators: held at the Watkins Glen Grand Prix Race Course, Stuck started the race at the front of the grid, and was overtaken only by the reigning champion, James Hunt. After 14 laps, the BT45 retired due to a technical problem, without tarnishing the German driver's impeccable racing up to that point, who proved himself to be a genuine master at driving in the rain.



The enchanting story of this race car began in 1976, after the World Sportscar Championship won by the "33 TT 12" in 1975, when Autodelta - Alfa Romeo's racing department - decided to join Formula One by supplying the Brabham team with the 500 HP 12-cylinder boxer on the "33" itself. In actual fact, Alfa Romeo had already fitted an engine on a single seater March in 1971, but the experience had immediately been stopped. The year 1976 thus became a "good" year: the car referred to as the "Brabham-Alfa" was presented, retaining the "Martini Racing" livery, but the basic colour, by virtue of the Italian maker's engines, switched from white to red.


The entire operation was orchestrated by the engineer Carlo Chiti, founder of Autodelta, and by Bernie Ecclestone, who owned the Brabham team at the time. The talented Gordon Murray designed the car, built around the overall dimensions of Alfa Romeo's "flat" engine and distinguished by two side periscopes to feed the twelve cylinders. In 1976, the official drivers of the Brabham "BT45" were Carlos Reutemann (ARG) and rising star Carlos Pace (BRA), while Larry Perkins (AUS) and Rolf Stommelen (GER) only competed in some races. This initial season should be considered as "preparatory": the three fourth places achieved, two of which by Pace and one by Reutemann, are the most significant results.



The Brabham-Alfa "BT45-B", the evolution of the previous version for the 1977 season, started off in the best possible way: in the début Grand Prix, in Argentina, Carlos Pace came second, while his team-mate John Watson (GBR) held pole position for around ten laps. Pace demonstrated excellent performance in the Brazilian Grand Prix as well, on home turf, although he was forced to retire.



In March, the Brabham team was devastated by the loss of Carlos Pace in a plane crash. The team decided to recruit German driver Hans-Joachim Stuck, who during the season won two third places in Hockenheim (GER) and Zeltweg (AUSTRIA). In an interview, Stuck said he was excited about racing in a car fitted with an Alfa Romeo engine: these are the exact same cars against which his father had raced with Auto Union in the 1930s. In Monza, during the qualifying rounds of the Italian Grand Prix, the passenger compartment of the English single seater was occupied by Giorgio Francia, test pilot for the Milanese Car Maker. John Watson ended the season with second place at the French Grand Prix (Dijon) as best result. The engine was fitted on English cars up until 1979 (with other architectures), with varying degrees of luck (2 Grand Prix won in '78) and with the experimentation of innovative technical solutions (such as the BT46 "fan-car" at the 1978 Swedish Grand Prix). At the end of the Seventies, the partnership between the Italian brand and the English carmaker came to an end: Alfa Romeo decided to produce its very own Formula One single seater, known as the "Alfa-Alfa".



Turin, 11 March 2016

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